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Milano, Centro sportivo Savonarola

Viscontini Milano Rossa – Polisportiva Giovanile Senago 2 : 3

(18-25; 23-25; 25-17; 25-17; 6-15)

Polisportiva Giovanile Senago :

Greta Babini, Marta Ballerini, Rebecca Bonacina, Sofia Cesarano, Chiara Donà (K), Carolina Dones, Sofia Galella, Alice Lampertico, Marta Lanzi, Elisa Mirabella, Sara Porro, Greta Spazian, Gaia Zamporri.

1° Allenatore : Flavia Falanga

2° Allenatore :

Dirigente Accompagnatore : Luca Donà

Terza giornata del campionato U16 Femminile girone Q ma solo seconda partita per le ragazze di coach Falanga a causa del rinvio, per via dei seggi elettorali, della prima partita casalinga. Le nostre ragazze, quindi, affrontano la seconda sfida al di fuori delle mura di casa. Avversario il Viscontini Milano Rossa che, sulla carta, dovrebbe rappresentare una sfida più impegnativa di quella con il Cormano. Il Viscontini fa parte del consorzio Vero Volley.

Nel primo set l’inizio sembra essere favorevole al Viscontini anche se il Senago tiene botta e riesce, quasi da subito, a far emergere i limiti della squadra di casa che, a dispetto di qualche atleta potenzialmente pericolosa a prima vista, evidenzia qualche difficoltà in ricezione/difesa e un attacco abbastanza altalenante. Alle atlete di coach Falanga basta giocare a pallavolo in modo abbastanza ordinato per portarsi in vantaggio, anche ampio, nonostante diversi “regali” con errori non forzati. Anche le giocate con i centrali sembrano funzionare bene. Alla fine il PGS tiene a distanza le avversarie e, pur senza brillare particolarmente, fa suo il primo set con una certa tranquillità : 25 a 18.

Nel secondo set il tecnico del Senago raccomanda di mantenere alta l’attenzione e di giocare la propria pallavolo con ordine per non rischiare di concedere spazi alle avversarie che, dopo le fiammate iniziali, avevano subito la personalità del Senago. Purtroppo, come spesso accade, le ragazze tendono invece ad adeguare il loro gioco alle avversarie e si trovano a giocare punto a punto. Molti errori non forzati ed un po’ di confusione, a tratti, aiuta le avversarie a restare in partita. Sul finale del set, dopo i time out chiesti da entrambe le formazioni, la squadra ospite riesce ad avvantaggiarsi con un paio di break e si porta sul favorevole 22 a 18. Potrebbe chiudere il Senago ma, complice un po’ la sfortuna un po’ la scarsa concentrazione, permette il Viscontini di recuperare fino al 23 pari. Il PGS da un colpo di reni e si aggiudica gli ultimi due punti decisivi. 25 a 23 e 2 a 0.. La speranza è che chiudano in fretta.

Terzo set che non ti aspetteresti o, perlomeno, non vorresti vedere. Gioca male il Senago e, in certi momenti, si perde in un bicchiere d’acqua riuscendo, così, a rivitalizzare il Viscontini che si porta in deciso vantaggio. A sprazzi il Senago sembra poter recuperare ma poi sbaglia di nuovo e così, la squadra milanese, riesce ad aggiudicarsi con una certa tranquillità il terzo parziale : 25 a 17 per Viscontini e 2 a 1.

Si va al quarto set e tutti i tentativi di coach Falanga di rimettere ordine e convinzione nelle atlete del Senago sembrano vani. Di contro il Viscontini ha ritrovato sicurezza e riesce a piazzare un paio di ottime giocate. Così anche il quarto parziale, nonostante un po’ di recupero ospite sul finale, va al Viscontini. 25 a 18 e 2 set pari. Tutto da rifare e sarà il Tie Break a decidere l’esito della gara, assegnando due punti invece che tre.

La roulette del Tie Break, sempre inaspettatamente visto la tendenza psicologica, sembra arridere alla squadra ospite che ritrova almeno il carattere del primo parziale. Gioca meglio il Senago e, come all’inizio, senza strafare mette alla frusta le atlete del Viscontini che tornano a preoccuparsi. Così in breve le nostre ragazze si trovano 10 a 5 e, come sappiamo, in un parziale che si chiude a 15 è un vantaggio importante. Concedono poco le Senaghesi e chiudono con un attacco in controtempo dalla seconda linea. 15 a 6 e 3 a 2.

Luci ed ombre da questa partita. Si poteva ambire ai 3 punti visto il buon inizio e le ragazze hanno evidenziato una certa fragilità psicologica, innervosendosi e sbagliando molto. Va però loro riconosciuto di aver saputo ritrovare il carattere nel momento decisivo del Tie Break.

Forza ragazze, sistemando pochi dettagli il livello ha ottimi margini di crescita. Pur sempre di vittoria si tratta.

Luca Donâ

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