D Il peso della gioventù
Sembra assurdo eppure la sconfitta casalinga della squadra di Giancarlo è complicata da spiegare tecnicamente mentre è facile descriverla se la si riconduce alla differenza d’età con le avversarie.
Le potenzialità offensive di Sara, Dalila, Gloria e Elisa sono notevoli e spesso superiori a quelle espresse dalle avversarie; molte delle nostre giocatrici sono dotate di battute micidiali; Annalisa gioca a supervelocità sia in attacco che in difesa, cosa ci manca per vincere?
Tranquillità: in ricezione basta un errore per amplificare l’indecisione e le gambe si paralizzano.
Sicurezza: arriviamo al 23 pari e le battute che ci hanno condotto fino a lì diventano leggere o addirittura si sbagliano.
Lucidità: grandi schiacciatone fino a che le avversarie non correggono appena appena la difesa o il muro e di colpo tutte le nostre armi sembrano spuntate.
Consapevolezza: molte delle nostre ragazze non credono che quando la palla cade sia una loro responsabilità, si soffermano ad ammirarsi in attacco, si accontentano di non sbagliare senza cercare la difficoltà necessaria a fare punto, credono o sperano che “in fin dei conti quella palla poteva prenderla lei e comunque non era solo mia”.
Molto di ciò che ho descritto si deve raggiungere allenandosi con costanza e convinzione e la pacata determinazione dell’allenatore è la prima garanzia di un miglioramento necessario e sicuramente raggiungibile; il resto… lo farà il tempo: il n° di partite giocate, le emozioni provate, le vittorie e le sconfitte, la maturità come atlete e come persone.
Speriamo che domenica mattina sia la volta di dover imparare da una vittoria!
M@u