Confusione… come una famosa canzone del mitico Lucio Battisti, ieri le piccole di Angelo hanno provato a suonare una nuova musica.
Approfittando dell’inconsistenza degli avversari l’allenatore ha provato in partita l’esecuzione di nuovi schemi e movimenti introdotti in allenamento. Si tratta principalmente del movimento a muro davanti a sè di ogni giocatrice di prima linea e non più della sola giocatrice al centro. Ne consegue uno spostamento difensivo più complesso che introduce il gesto di difesa dietro il muro, e la disposizione delle restanti giocatrici in 3 posizioni diverse a seconda della direzione di provenienza degli attacchi.
Come si evince dalle mie parole sono gesti difficili da spiegare e conseguentemente difficili da capire per le ragazze; fortunatamente non così difficili da applicare in campo, a patto di impegnarsi con attenzione sia in allenamento che in partita.
Durante questa partita è stato effettuato un primo passo che non ha influito sul risultato della stessa, comunque vinta 5-0, grazie alla superiorità atletica e di movimento delle nostre giocatrici, aggiunta ad una grande sicurezza acquisita con le vittorie di quest’anno e dello scorso campionato. Però i nuovi schemi richiedono maggior attenzione e velocità di spostamento e non tutte le giocatrici hanno già interiorizzato le nuove informazioni. Perciò mentre una giocatrice si sposta ad eseguire il proprio compito, un’altra si accorge un attimo dopo di ciò che deve fare e si scontra con la compagna, attirata inesorabilmente dalla traiettoria della palla; oppure dimenticandosi della zona da coprire lascia un “buco” facile bersaglio per le avversarie. In particolare le più emotive o le più insicure si muovono in ritardo e tutto il gioco diventa un salvataggio.
E’ lo scotto da pagare per introdurre una pallavolo più concreta che crea un circolo virtuoso in cui diventa più facile imparare gesti tecnici efficenti che a loro volta consentiranno schemi più evoluti e così via.
Angelo ha trovato il momento perfetto per cominciare questo nuovo percorso, mentre manteniamo facilmente la testa della classifica, prima che le ragazze si montino troppo la testa e si accontentino di fare quello che già sanno fare, in tempo per il prossimo campionato.
Il primo risultato di tecnica individuale che consentirà questo nuovo gioco sarà il perfezionamento della rincorsa per il gesto offensivo: quando si salta a muro e si viene superati dalla palla bisogna arretrare e perciò si può essere pronti per ripartire in avanti. Non più ferme sul posto ma indietro e avanti. Più movimento = salto più alto = attacco più violento.
E tutti noi tifosi in coro: ALE’ !
M@u