Archivi per la categoria ‘Under 13’

Riepilogo

Primovolley: esordio delle piccolissime a Nova, qualche buona battuta e tanta fame (il concentramento si è concluso che era quasi l’una).

Minivolley: concentramento divertente ed efficiente a Bovisio; un bel pomeriggio di partitelle.

Under 13: vittoria nell’undicesima gara di campionato che per ora ci vede 3° in classifica, Angelo ha approfittato dell’occasione per far giocare anche le meno esperte; poi seconda sconfitta in coppa Milano: per confrontarsi con la categoria bisognerà fare un bel salto di qualità.

Under 14: pesante sconfitta per 3 a 0 con il Cusano che ci relega negli ultimi posti del girone  negandoci di fatto la possibilità di partecipare agli spareggi per rimanere in eccellenza il prossimo anno.

Under 16: pur con una sconfitta nel concentramento a tre,  sono stati raggiunti gli ottavi del campionato provinciale e il prossimo concentramento oltre al normale prosieguo, metterà in palio anche il diritto all’eccellenza dell’anno venturo.

Seconda divisione F: 3 a 0 al Volley futura, terza vittoria in quattro partite nonostante gli infortuni che ancora gravano sul gruppo delle neopromosse.

Serie D Bovisio: sconfitta come da pronostico con la terza in classifica AG Milano; partita dai 2 volti, un set e mezzo alla pari e poi crollo verticale sotto i colpi di una sola battitrice, brava ma… sotto accusa la ricezione e una certa fragilità caratteriale.

M@u

Un’altra vittoria

Ancora 3 a 0 per la squadra di Angelo!

Dopo numerose partite giocate fuori casa, finalmente ho l’occasione di rivedere l’under 13 a Senago . La squadra in questi mesi ha cambiato volto; è ordinata, più compatta e convinta nei propri mezzi. Lo dimostrano l’esiguità degli errori in battuta e una certa padronanza del gioco a rete.

Le ragazze più alte si destreggiano sul nastro con poche invasioni (a quell’età sono normalmente numerose) e molti tocchi ad una e due mani sulle palle vaganti, portano  spesso il punto vincente. Tutte si muovono con sicurezza verso il pallone sia in ricezione che in difesa e quando battono non sono preoccupate perciò colpiscono bene. I vari tentativi di costruire delle buone azioni “bagher-palleggio-attacco” in diverse occasioni hanno raggiunto l’obiettivo e le schiacciate di Ilaria, Luna e Marta lo confermano.

Quando però le cose si complicano il gioco ne risente immediatamente, le ricezioni diventano lunghe e finiscono nell’altro campo. Oppure cadono sul nastro dove Gaia, Ilaria e Luna, sfruttando la loro statura, la giocano di seconda direttamente nell’altro campo ottenendo dei facili punti. Naturalmente ai fini del risultato è meglio che la palla cada nell’altro campo che nel nostro, però in quei momenti si vede una brutta pallavolo e le ragazze, trascinate dall’agonismo, dimenticano quello che sanno fare e si preoccupano solo di “buttarla di là”.

Fra pochissime settimane comincerà la coppa Milano con il limite d’età under 14 e l’esperienza nonchè le dimensioni delle avversarie, renderanno totalmente inutili le giocate “furbe” anzi bisognerà abituarsi psicologicamente a giocare bene nel proprio campo senza guardare troppo il risultato. L’ostacolo principale sarà la velocità delle battute avversarie che quasi sempre verranno eseguite dall’alto e con il pallone regolamentare leggermente più pesante di quello adoperato fino ad ora.

Bisognerà farsi un pò le ossa in attesa del campionato successivo di under 12 nel quale sicuramente giocheremo ad armi pari con qualunque avversario.

M@u

Si comincia bene

La prima partita ufficiale dell’anno  l’ha vinta l’under 18.

Raggiunta la seconda fase la squadra mix diretta da Giancarlo ha affrontato fuori casa il Focol Legnano, come l’anno scorso  e come l’anno scorso ha vinto 3 a 1.

Un primo set incerto ( come sempre alle atlete delle varie squadre serve il tempo di ritrovarsi ) perso 26 a 24, poi con un paio di aggiustamenti si trova il giusto assetto e senza troppi sforzi il gioco è fatto.

La compagine non esprime una pallavolo trascendentale, ma senza sforzo apparente supera le difficoltà di assemblamento e tira fuori il meglio delle singole atlete.

Non sappiamo fin dove arriverà questa squadra, per ora la terza fase è quasi certa, la sicurezza l’avremo mercoledì 20\1 in casa contro il Cagliero.


Anche la seconda partita dell’anno è una vittoria.

L’under 13 di Angelo incontra la squadra del Cassina Nuova ed è un secco 3 a 0 con l’ingresso in campo di tutte le giovanissime  atlete.

A breve questa squadra comincerà la coppa Milano; ci saranno un paio o tre weekend con la doppia partita e poi, essendo un torneo under 14, le atlete di Angelo dovranno incontrare ragazze più grandi ed esperte, insomma sarà dura… ma sempre divertente!

M@u

Si va alla seconda fase

L’under 13 di Angelo ha conquistato un punto contro la Fulgor.

L’under 14 ha vinto 3-0 in casa del Varedo, avversario diretto nella lotta per restare in eccellenza.

L’under 16 vince sempre perciò domenica 10 gennaio passa alla seconda fase del campionato.

L’under 18 mercoledì 16 ha strapazzato le avversarie dell’AG Milano nell’ultima partita del girone con l’ingresso in campo delle spilungone dell’under 16 accedendo anch’essa alla seconda fase.

Il 2009 finisce decisamente bene.

M@u

Non ci siamo.

So che seguire la crescita dei propri figli è un processo meraviglioso ma anche doloroso. So che vederli imparare a muoversi e giocare è bellissimo mentre  quando sbagliano  si soffre per loro. So che non si vorrebbe mai che affrontino difficoltà e che si perde l’obiettività quando si tratta di giudicarli.

Sabato,  durante e dopo la partita, ho visto gli sguardi torvi di parecchi papà e non certo per la sconfitta subita per 3-0 oppure per il cattivo gioco della nostra squadra.

Fino all’anno scorso le loro “piccoline” giocavano a minivolley senza pensieri per il risultato, sempre in campo come prevede il regolamento,  praticando l’attività sportiva in modo giocoso.

Ora fanno parte di una squadra, un gruppo di 15 o 16 atlete che si preparano negli allenamenti e si confrontano l’un l’altra per poter essere in campo nella partita.

Rispetto a prima la differenza è enorme: devono imparare quella che si chiama “disciplina sportiva” cioè che l’impegno che mettono nell’allenamento oltre che essere sano e divertente, è lo strumento necessario per migliorarsi, per evolvere sia tecnicamente che culturalmente; devono imparare che non sono più solo dei piccoli individui che godono o soffrono solo per sé e il proprio ambito famigliare, ma che sono inseriti in un meccanismo  in cui vi sono relazioni sociali di gruppo e gerarchie da rispettare; devono imparare l’agonismo cioè la durezza del vincere o perdere, del giocare bene o male, del giocare tanto o poco, del giocare o non giocare. Giocare non è più un diritto in quanto bambina ma un premio che arriva con tanti se: se vanno a tutti gli allenamenti, se si impegnano, se imparano, se sono dotate, se superano il giudizio dell’allenatore.

Sembra una enorme montagna da scalare ma non lo è; la nostra esperienza ci insegna che nel giro di un anno le ragazze imparano le regole del gruppo, imparano a godere di quello che fanno e a sopportare le differenze all’interno dello stesso, perchè apprezzano di più il fatto che si allenano e che fanno parte di una squadra, piuttosto che la sola soddisfazione di stare in campo.

Quando anche tutte avranno imparato a giocare e ad allenarsi con impegno e costanza, ci saranno ancora grandi differenze tra chi è più dotata o meno e il vincolo agonistico del risultato imporrà sempre di più le sue regole tra chi gioca e chi gioca poco. E allora? Nella vità c’è sempre chi è più fortunato ma tutto quello che si raccoglie durante questo percorso formativo rimane nel bagaglio individuale di ciascun atleta, anche di chi non gioca mai.

Avrà imparato a rispettare gli orari, a rispettare gli impegni, a rispettare le compagne e l’allenatore. Avrà imparato a tenersi in forma, a condividere gioia e tristezza con le compagne di squadra, avrà imparato a porsi un obiettivo e a perseguirlo con tenacia, avrà giocato tanto negli allenamenti stando lontana da altri ambienti meno sicuri e sani.

Certo, non siamo tutti uguali e magari a qualcuno ciò non interessa o non basta, però questo è quello che offre la nostra società di pallavolo , con il volontariato delle mamme e dei papà che si accollano l’impegno di fare da dirigenti di squadra e segnapunti per le proprie figlie e con il volontariato di chi come me, l’allenatore Angelo e tanti altri collaboratori, si impegnano per passione a nostre spese.

Chi fa fatica ad imparare questa logica della disciplina sportiva sono i genitori. Quando si tratta della loro bimba rimangono accecati e perdono di vista tutto il contesto. Pensano una varietà di cose in proposito:

“dovrebbero giocare tutte”

“l’allenatore ce l’ha con mia figlia”

“mia figlia è più brava e dovrebbe giocare lei”

“se non la fa giocare come fa ad imparare”

“se la fa entrare troppo poco allora era meglio che non entrava”

” se non la fa giocare allora era meglio che stava a casa”

“sgrida sempre solo mia figlia”

“l’allenatore non è capace infatti le altre sono più brave” (quando si perde)

“quando la mia sbaglia la toglie subito e invece l’altra sbaglia e non la cambia mai”

“l’allenatore non è capace, sono le altre che sono scarse” (quando si vince)

Tutte considerazioni che sono sbagliate oppure non obiettive e comunque deleterie per la squadra. Pensieri che fa chiunque (anch’io ho le figlie che giocano e non sono immune) ma che devono tassativamente rimanere pensieri. Perchè se si trasformano in parole, improperi o insulti allora le cose cambiano.

In primo luogo si dà il cattivo esempio alle proprie figlie impersonando il difensore contro le ingiustizie che però fallirà davanti all’imperturbabilità della società nelle proprie scelte. Gli si  fa credere che tutti sbagliano tranne loro e che contano più loro delle altre.

Poi si ferisce, chi più chi meno,  tutti coloro che si impegnano per consentire che esista questa opportunità di fare sport.

Mi piace ricordare che in Italia esiste il diritto allo sport ma che tradotto in pratica significa solo avere accesso agli impianti sportivi in cambio di denaro ( per noi si tratta di oltre 10.000 euro l’anno) esattamente come prenotare per  poi giocare a calcetto o a tennis. Tutto il resto ce lo mettiamo noi. E non mi riferisco alle divise o ai palloni ma all’assunzione di responsabilità, alla dedizione nel rispettare impegni e scadenze, all’organizzazione di tutto dalle iscrizioni allo smontare la rete.

Detto questo posso dire che c’è sempre spazio per qualsiasi dialogo e chiarimento (non a fine partita!) e che nessuno è perfetto.

Il mio ideale di genitore è quello che apprezza i miglioramenti della figlia e della squadra, che fa sempre il tifo e che trova più divertente seguire la squadra della figlia che non starsene sdraiato sul divano; perciò sono stato molto contento di vedere tutta quella gente sabato sostenere la squadra nonostante la netta inferiorità rispetto alle avversarie, accentuata dal tentativo di applicare uno schema difensivo evoluto ma di difficile applicazione. Ci vorrà ancora del tempo prima che si automatizzino spostamenti e gesti tecnici, solo se ci sosterrà la battuta come le partite precedenti potremo ancora vincere altrimenti …

M@u



Esordio al cardiopalma

Le piccole dell’under13 di Angelo hanno cominciato l’avventura del campionato in casa con un tiratissimo 2 a 1.

Le avversarie erano di rango, perchè bisogna ammettere che il settore giovanile dell’SF 82 di Novate è simile al nostro, sempre nei pressi dei gironi d’eccellenza delle varie categorie.

Le nostre atlete sono agitatissime, non hanno mai disputato nemmeno una partita amichevole o una partitella interna e per quasi tutte loro è “la prima volta nel campo grande”.

Le giovani avversarie sono anch’esse molto piccole, alcune ancor più delle nostre, però sembrano più preparate all’agone sportivo.

Si comincia il primo set e la prima serie di battute avversarie paralizza le nostre atlete: in un amen è 1 a 8! Poi le ragazze si scuotono un pò e la partita prende vita; si vedono embrioni di azioni da entrambe le parti, qualche buona alzata e alcuni attacchi ad una mano. Si riduce il distacco ma il set è comunque preda dell’SF 82.

Angelo rincuora le ragazze e il secondo set vede ribaltarsi la situazione, un lungo filotto in battuta ci porta sul 21 a 10 e né i 2 tempi né 4 cambi consentono alle avversarie di distrarci per ritornare in gioco, il set è nostro.

Il terzo set, l’ultimo in questa categoria, si gioca punto a punto ma nel finale le Novatesi mettono il naso avanti e tutto sembra perduto; invece è il nostro giorno fortunato, infatti riconquistiamo palla con una bella azione, facciamo un aces e dal 22-23 fino alla fine troviamo dei punti in battuta di quelli che il pubblico grida:” CHE C……”!

Così con il punteggio di 27 a 25 il set e la vittoria sono nostri.

Prima partita prima vittoria!

M@u

Turning point

Metà marzo è il punto di svolta della stagione: i campionati giovanili terminano la fase provinciale è quindi il momento di riorganizzare gli allenamenti e mettere a fuoco nuovi obiettivi.

Una prima svolta riguarda l’under 14, dopo una stagione altalenante con il raggiungimento del sesto posto nell’eccellenza, la squadra di Renato e Deborah ha fatto il salto di qualità aggiudicandosi il passaggio ai quarti e poi alle semifinali del campionato provinciale, contemporaneamente all’imbattibilità tenuta nella Coppa Milano. In pratica sono oltre una decina di vittorie consecutive, (l’ultima ottenuta contro il blasonato Desio) interrotte solo dal solito Propatria. Significa che abbiamo raggiunto le finali e che saranno le prossime due partite a decidere se giocheremo per il primo/secondo posto o per il terzo e quarto. Grandi!


Svolta per l’under 16 che dopo aver giocato un ottimo campionato d’eccellenza aggiudicandosi la quarta posizione del girone, ha fallito lo spareggio degli ottavi di finale deludendo tutti. Naturalmente le più deluse sono proprio le nostre ragazze: sanno di avere perso il diritto all’eccellenza del prossimo anno con avversarie oggettivamente inferiori a loro. Certamente il Propatria B e l’Asystel erano molto motivate e sicure di giocare al massimo dopo aver vinto tutte le partite dei rispettivi gironi, però è stata la nostra peggior prestazione della stagione a spianargli la strada verso i quarti di finale. Per le atlete del 93’ si chiude un capitolo importante: d’ora in poi entreranno nelle squadre di categoria a titolo definitivo (per alcune di loro era già così) . Perciò meno allenamenti dedicati al gruppo under 16 e inserimenti nella D, nella terza, e negli allenamenti della C. C’è ancora la  possibilità di togliersi delle belle soddisfazioni perché il torneo della Coppa Milano ci vede imbattute e perciò prime in classifica, si potrebbe coronare con un successo la stagione che seppur buona, per ora ci ha lasciato con l’amaro in bocca.  Ricarica!

Svolta anche per il campionato di terza divisione, finisce il girone di andata e le ragazze di Franco sono anch’esse imbattute e quindi prime in classifica. Nelle ultime due partite hanno incontrato e battuto 3-2 le dirette rivali per la promozione perciò le speranze di guidare il campionato fino alla fine sono intatte e rafforzate. Oltretutto l’allenatore potrà ora contare anche sulle giovani dell’under 16 a tempo pieno: avrà i problemi dell’abbondanza cioè la difficoltà di scegliere titolari e cambi ma potrà avvalersi di maggiori varianti tattiche e non temere infortuni.  Buon lavoro!

Piccola svolta anche per le nate nel 96’/97’/98’; le atlete di Angelo, le atlete delle società con cui collaboriamo (Saronno e Bovisio) e alcune delle mie piccole del Minivolley, da venerdì 20 marzo hanno cominciato a trovarsi per un allenamento specifico dedicato alla costituzione della nuova under 14 del prossimo anno. Un allenamento supplementare che ha lo scopo di far conoscere alle atlete nuovi allenatori e nuove compagne, per prepararle all’agonismo che caratterizzerà il seguito della loro carriera sportiva.  Futuro!


M@u

Nuovo percorso

Oramai archiviato il campionato “propaganda pgs”.

Nella prima parte della stagione il girone é stato dominato dalle piccoline di Angelo che senza una sola sconfitta si sono affacciate alle regionali cariche e sicure. La superiorità dimostrata , frutto del lavoro in allenamento e dell’esperienza dello scorso anno, ha consentito l’introduzione di nuove posizioni tattiche e spostamenti difensivi che hanno ulteriormente migliorato il gioco in campo.

Arrivate alle regionali  le nostre “quasi tredicenni” si sono fermate agli ottavi di finale contro le giovani del Trezzano Rosa dopo due combattutissimi match persi 3-2. Grande la soddisfazione per il gioco espresso di gran lunga superiore a quello delle avversarie, grande anche la delusione per la vittoria sfuggita più volte per un soffio.

Rimane la certezza dei progressi consolidati, infatti domenica in 5 set è stata sbagliata una sola battuta, la prima linea ha sempre completato lo spostamento difensivo sulle diverse posizioni di attacco delle avversarie, in ricezione si comincia a vedere un certo anticipo di movimento e uno spostamento sempre frontale alla palla, in attacco molti più salti e relative rincorse.

Per vincere ad un livello più alto ci vuole qualcosa in più: la palla deve cadere nel campo avversario ad una maggior velocità perciò la ricorsa, il tempo del salto e il movimento del braccio si devono perfezionare mentre le ragazze crescono in centimetri e chilogrammi.

Vedremo dei grossi cambiamenti dopo la prossima estate (in sei mesi andrà sostituito il guardaroba) nel frattempo si potranno vincere quelle partite nelle quali si sbaglia pochissimo sfruttando al massimo l’efficacia della battuta da effettuare dall’alto . Un colpo nuovo per la squadra di Angelo ma che sarà in assoluto il gesto tecnico più importante di tutta la successiva carriera pallavolistica; anche nelle finali alle olimpiadi è la battuta che può fare la differenza.

Le squadre che si incontreranno ora nella Coppa Milano si potranno battere così. Per ora alle due intense partite disputate sono corrisposte due sconfitte, va però considerato che spesso si incontrano ragazze di un anno in più, più alte, più pesanti, più esperte; nessuna scusa se si gioca male o sotto le proprie possibilità, consapevoli però che la misura dell’ostacolo è cresciuta.

M@u

Fase regionale

Il primo posto in classifica della prima fase del campionato invernale Propaganda PGS ci ha fornito l’accesso alla seconda fase “regionale” perchè comprensiva delle vincenti delle province di Varese e Sondrio.

Prima avversaria la squadra del Castano Primo; 5-0 secco e già si pensa al ritorno di settimana prossima. L’allenatore Angelo è soddisfatto e si prepara anche per il torneo under 14 di coppa Milano che comincerà fra due settimane.

Tutto pronto.

M@u

Weekend vincente

En plain!

Tutte le squadre della società che hanno giocato, hanno vinto.

L’under 13    3-2

l’under 14     3-1

l’under 16     3-0

l’under 16 di Bovisio 3-0

l’under 18      3-2

la 3° div.         3-1

la D                3-2

la C                3-1

le over            3-0.

Ma chi siamo!?


M@u

MegaMiniVolley I^ edizione
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