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MEMIT PGS SENAGO – LILLIPUT SETTIMO T.SE 0-3 (22-25/21-25/24-26)

MEMIT PGS SENAGO: Pantarotto 1 (3b) ; Meccariello (K) 9 (1m) ; Safronova 18 (1m) ; Piccoli 9 (2b) ; Colombo S.7 (1m); Vizzarri ; Negri 2 (1b-1m) ; Della Canonica (L1) ; Zanette (L2) ; Barbaglia ; Pezzutto . N.E.: D’Antona

Finisce il campionato che ha visto per la prima volta la Memit Pgs Senago partecipare ad una serie nazionale. L’obiettivo di inizio stagione era quello di mantenere la categoria e fare esperienza. Il match ha visto soccombere le senaghesi, che hanno disputato una partita dignitosa nel punteggio ma non eccelsa nella qualità, di fronte alle giovani e talentuose atlete del Lilliput, arrivate al palazzetto di Via Di Vittorio con il roster al completo, incluse le giocatrici che normalmente erano aggregate alla prima squadra (campionato di A2 terminato) e che fino ad oggi non prendevano parte alle trasferte. Ciò non toglie nulla allo splendido campionato disputato dalle biancoazzurre padrone di casa, iniziato con qualche difficoltà ma concluso con la meta prefissata raggiunta grazie anche ad uno spirito di gruppo ed una coesione di squadra che ha prevalso sui problemi che cammin facendo si sono presentati. La cronaca per una volta la lasciamo da parte e preferiamo congedarci con i ringraziamenti.

Un grazie a tutte le componenti che hanno contribuito e permesso che tutto ciò avvenisse, ma soprattutto alle ragazze che ad una ad una vogliamo citare.

Pantarotto : alla sua prima esperienza in B2. Affidabile e concreta , ha saputo reggere l’intera stagione con freddezza e lucidità senza mai tirarsi indietro nei momenti decisivi distribuendo il gioco con attenzione.

Meccariello: Il braccio col sorriso. Sempre allegra e dedita al sacrificio con costanza, ma potente e risoluta quando c’era da spingere. Indimenticabili i suoi commenti in foggiano stretto che hanno allietato le settimane di fatica.

Safronova: Il guerriero. E’ stata un riferimento costante per grinta, dedizione e applicazione per tutte le compagne. Una forza incontenibile in posto quattro, dal quale sono passati gli attacchi più potenti dell’intero girone. Un esempio anche per le giovani per le quali ‘Sve’ è diventata un’icona.

Piccoli: Umiltà e passione. In ogni momento pronta ad aiutare le compagne nei momenti difficili, mai doma e sempre pronta a soffrire a testa alta. Soprattutto la difesa è stata il suo fiore all’occhiello, da vera dominatrice.

Colombo S.: ‘La pertica’. Il nome che le hanno affibbiato le compagne la dice lunga. Precisi muri dall’alto dei suoi 185 cm e attacchi costanti sfruttando la sua ben nota ‘fast’ hanno portato montagne di punti. Cresciuta molto anche in difesa. Un leader anche fuori dal campo, con la sua energia trascinante nei momenti di relax.

Vizzarri: Aggregata in punta di piedi fin dall’inizio della stagione, ha piano piano preso confidenza con la squadra e quando si è ritagliata spazio si è fatta trovare pronta e motivata a dare una mano senza soggezione. Un’ esperienza che le sarà molto utile vista la giovane età.

Negri: Altra giovane del vivaio senaghese. Ha sofferto un pochino di più il salto di categoria ma quando è stato il suo turno l’ansia da prestazione tipica in questi casi ha avuto, strada facendo, meno spazio di fronte alla voglia di far bene. Qualche sorriso in più in campo scaccerebbe le ultime paure.

Della Canonica: L’importante è vincere, non partecipare. Un motto che le calza a pennello. Sin dai primi giorni di precampionato mette in tutto quello che fa in campo una grinta e una determinazione di alto livello. Inizia la stagione un po’ in salita, ma la chiude alla grande buttandosi su tutti i palloni intercettabili con costanza.

Zanette: Un esempio di comportamento sportivo per tutti. Mai cupa nonostante il poco spazio avuto ma sempre presente, determinata e concentrata a dare il suo contributo e permettere alla squadra, nel lavoro settimanale, di raggiungere l’obiettivo fissato.

Bianchi: un grazie per la disponibilità che ha avuto nel dare un aiuto quando è stato necessario nonostante altre priorità

Un plauso alle ragazze della 1° divisione che hanno dato una mano nel finale di campionato e che hanno potuto assaggiare un livello diverso dal solito dal quale sicuramente trarranno vantaggio: ci riferiamo a Barbaglia, D’Antona, Pezzutto e Scognamiglio in rigoroso ordine alfabetico.

Infine, parte del merito per l’obiettivo raggiunto va condiviso con le ragazze che per scelta hanno intrapreso una strada diversa nell’ultima parte della stagione: Bottan, Colombo A. , Cucci , Lamperti e Turconi.

AP

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