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Quest’anno, per diversi motivi, sono stato costretto a centellinare la mia presenza da primo tifoso alle partite casalinghe di tutte le nostre squadre. La fortuna che titola queste righe è la mia perché finora ho sempre visto belle partite, quasi sempre vincenti.E la seconda partita della seconda fase under 18 ha avuto entrambe le caratteristiche, BELLA e VINTA.

Come accaduto oramai troppe volte in questa stagione la formazione a disposizione di Coach Davide, è risicatissima dagli infortuni e debilitata dalle malattie di stagione e per la seconda volta (la prima assoluta in casa) include la giovanissima Matilde proveniente dall’under 16 ( con tutte le compagne presenti sugli spalti ad incitarla ) nel delicatissimo ruolo di palleggiatrice.

Si comincia con la giusta tensione perché le avversarie sono temibili soprattutto dal punto di vista emotivo; 14 vittorie su 14 in campionato e vittoria 3 a 0 nella prima giornata della seconda fase.Una squadra finora imbattuta sicura dei propri mezzi.
Con un po’ di sorpresa e conseguente soddisfazione anche le nostre atlete sono concentrate come si deve e determinate come merita una gara di questo tipo.

Sembrerebbe scontato ma in realtà è una caratteristica tipica delle giovanili, produrre prestazioni altalenanti perché spesso una o l’altra o quell’altra ancora non azzeccano la serata. E se non hai una lunga panchina di pari livello (impossibile per le realtà come quella di Senago) non c’è rimedio.

Invece Manuela è da subito superattiva in difesa ed efficace in attacco, Chiara R. parte pestando come un fabbro, Chiara D. e Gloria si sbattono per raccogliere pallonetti e schiacciate avversarie, Ilaria cerca di essere invalicabile a muro mentre si adatta meglio che può alle alzate insicure di Matilde in centro, che pur correndo sulle uova con una responsabilità mai avuta fino a stasera è concentratissima, ascolta l’allenatore, viene sostenuta dalle compagne e non sbaglia una battuta.

Le battute sono il punto dolente perché a parte la giovane palleggiatrice, tutte le atlete nominate finora sbagliano troppo mentre le avversarie mettono in croce la nostra ricezione. Ci pensa Greta! Pur costretta come tappabuchi (oramai molte volte quest’anno) a ricoprire il ruolo per lei inusuale di centrale non si dimentica che il suo miglior colpo in assoluto è il servizio e fa la differenza con un break di 5 punti che ci consentirà di arrivare fino alla fine del set sempre in vantaggio.

Il secondo set vede dapprima il crollo emotivo delle avversarie (ma come stiamo perdendo? mai successo quest’anno! e ora?) e poi un vistoso calo della concentrazione delle atlete di coach Davide che chiama tempo, strepita strilla e grida risveglia l’attenzione e si chiude il 2 a 0. Non apprezzo la modalità di tali interventi ma forse le ragazze sono abituate e questa volta ha funzionato.

Il terzo set è il più combattuto perché le avversarie si sono riprese dallo shock e sfoderano il loro miglior repertorio, perché Matilde perde un po’ di lucidità così come l’arbitro che con diversi errori, anche se equamente distribuiti, destabilizza un po’ lo stato emotivo di tutte le atlete. Si lotta punto a punto dall’inizio alla fine, si sbagliano ancora troppe battute ma è un ace che chiude il match 25 a 23.

Una bella gara divertente e vincente.

MB

N. di R: Il Segrate ha battuto 3/1 il Vedano quindi dipenderà tutto dall’ultimo turno.

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