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Venerdì 20 ottobre si è giocata a Senago la prima partita casalinga (la seconda di campionato) della 1° divisione.

Avversarie di turno le ragazze del Cormano, tra cui Marta Tricotti, che ho avuto il piacere di allenare nel minivolley, oramai un po’ di anni fa. Una squadra con alcune peculiarità, buona battuta e discreta difesa, presente a muro ma migliorabile  sia in ricezione che in attacco. Perciò una squadra alla nostra portata, ma di quelle che in un modo o nell’altro riescono sempre a restare in partita.
Le nostre ragazze sono prive di Giulia N. sostituita dalla giovanissima Chiara D. e con Vanessa reduce da soli 6 allenamenti, finalmente guarita. Si comincia bene, in battuta piovono gli aces di diverse atlete; quest’anno non avevamo ancora fatto così bene in quel fondamentale, legittimo quindi domandarsi dei limiti delle avversarie. Le ragazze di coach Monica mettono la palla a terra sia dalle bande che dal centro. Il set fila liscio fino al 25 a 16.
Lo sguardo di Monica però è teso, la vittoria del set soddisfa le aspettative ma la consistenza del gioco non è quella che vorrebbe.
Nel secondo si arriva ad un punto di rottura inaspettato: Monica  pur in vantaggio di 4/5 punti non perdona più nessun errore in campo sia sostituendo a raffica le colpevoli che gridando a squarciagola con tutte le ragazze. L’incomprensione  lascia sulle gambe le ragazze che si fanno raggiungere sul 16 pari e poi lottano punto a punto fino al 22 a 23 quando da una sostituzione azzeccata, arriva lo spunto per vincere 25 a 23.
Nel cambio campo si recupera la calma ma non la serenità e il set successivo viene vinto 25 a 19 senza difficoltà, non esprimendo la pallavolo di cui le senaghesi sono state capaci in questo avvio di stagione.
Un 3 a 0 che lascia l’amaro in bocca nel vedere i volti imbronciati delle atlete e quello deluso dell’allenatrice. Ma cosa è successo?
Pochi minuti e torna il sorriso di Monica che mi spiega: “ ho preparato con cura questa gara a cui tenevo molto, ho visionato le avversarie sia di persona che in video e spiegato alla squadra cosa doveva fare per approfittare di ogni debolezza del Cormano. Mi aspettavo una squadra schiacciasassi e invece le ho viste, non deconcentrate, ma soddisfatte della vittoria più che del gioco espresso. Ci tenevo molto a vincere con facilità e bene”.
Penso che sia vero che una squadra vincente DEVE riuscire a battere le avversarie con maggiore qualità di gioco e NON DEVE adattarsi ad esse e questa è una cosa che ancora dobbiamo imparare bene, comunque una gara confortante per la classifica; dalla prossima settimana cominceremo a giocare con squadre sconosciute rispetto ai gironi degli anni scorsi, vedremo cosa ci aspetta.
MB
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