Regole di comportamento PGS Senago Volley

➢ Arrivare sempre un quarto d’ora prima dell’inizio dell’allenamento per aiutare nell’organizzazione (palloni, materiale) e per fare gli esercizi di prevenzione con gli elastici o tecnica individuale.➢ Abbigliamento adeguato e capelli sempre legati (mollettine per eventuali ciuffi davanti al viso); quando entri in palestra devi essere già pronta !!!

➢ No orecchini, braccialetti, orologi, anelli, piercing, collanine, cavigliere. Sono oggetti che possono ferire te e le tue compagne molto dolorosamente.

➢ No trucco. Se proprio ci deve essere, che sia leggero e niente rossetto o mascara. Con il sudore il trucco cola e oltre ad essere antiestetico, ti entra negli occhi e brucia.

➢ Portare sempre la bottiglia d’acqua. Se mezzo litro non basta portare quella da litro o litro e mezzo.

➢ Il materiale che ti è stato dato o che ti verrà fornito dalla società è il tuo pacchetto di strumenti per poter praticare lo sport della pallavolo al meglio. Non dimenticarlo mai a casa o in giro. Devi averne cura personalmente e non lasciare che lo facciano i tuoi genitori.

➢ Non perdere tempo tra un esercizio e l’altro.

➢ I palloni si recuperano SEMPRE di corsa.

➢ Ascoltare IN SILENZIO e con i palloni fermi mentre gli allenatori parlano.

➢ Portare RISPETTO a chiunque vi circonda in palestra: allenatori, dirigenti, arbitri, genitori, compagne. Voi siete qui per imparare, gli altri per aiutarvi a crescere. Se avete un problema parlatene subito con gli adulti di riferimento. Siamo qui PER VOI e non contro di voi.

➢ Fare sempre stretching in silenzio alla fine di allenamenti e partite anche quando l’allenatore non lo dice o non può seguirlo. Lo stretching aiuta a prevenire gli infortuni, oltre che a migliorare la tua performance sportiva ed è PARTE INTEGRANTE dell’allenamento, NON è ricreazione.

➢ Ogni seduta inizia e finisce sempre col saluto di squadra. Inoltre l’educazione è la base della convivenza in un gruppo. Si saluta SEMPRE compagne, allenatori e dirigenti quando si arriva e quando si lascia la palestra, anche se hai la luna di traverso.

➢ È obbligatorio fare SEMPRE la doccia in palestra.

➢ Portare la maglia da riscaldamento per le partite, possibilmente uguale per tutte le atlete; si preferisce che si vesta l’abbigliamento dato dalla società.

➢ Sono obbligatori il documento e la divisa alle partite. È obbligatoria la tuta societaria

➢ Durante le partite la panchina e i borsoni devono essere ordinati.

➢ ASSOLUTAMENTE NON si parla con pubblico e genitori durante allenamenti e partite.

➢ Prima delle trasferte ci si presenta SEMPRE al ritrovo organizzato dai dirigenti almeno 5 minuti prima dell’orario stabilito per la partenza.

➢ Chi è in panchina durante le partite:

o Non si chiacchiera e si sta composte.

o Ci si alza durante i time-out, si ascolta l’allenatore e SI PORTA L’ACQUA alle compagne.

o Si va a recuperare la palla al posto delle compagne in campo che devono preoccuparsi solo del gioco.

o Si osserva la partita e soprattutto le compagne del proprio ruolo per essere sempre pronte ad entrare.

o Se richiesto da allenatori o dirigente, ci si SCALDA in piedi (niente stretching ma movimento)

o SI DEVE fare il TIFO (a favore della nostra squadra e MAI contro l’avversario)

➢ Prima di entrare in palestra ricordate al vostro pubblico personale (genitori, amici, parenti, fidanzati) che state imparando, volete divertirvi giocando il vostro sport, volete un tifo positivo e non troppo chiassoso (da evitare le trombette da stadio) e soprattutto che avete già uno staff preparato di persone che vi correggeranno sui vostri errori. Quindi DEVONO evitare commenti di tipo tecnico e commenti che possano demoralizzare voi e le vostre compagne perché non è facile alzarsi e giocare bene davanti a gente come loro.

➢ Gli allenatori sono un gruppo di persone, volontarie o professionisti, che sono a disposizione delle atlete per ogni problema. Ricorda che il tuo allenatore “non ce l’ha con te” se ti sgrida, se ti corregge più di quello che tu pensi sia giusto, se ti fa fare del lavoro a parte o se fa delle battute scherzose. Probabilmente in quel preciso momento il tuo comportamento non è stato adeguato oppure c’è la necessità tecnica di correggerti in un certo modo oppure si vuole sdrammatizzare un momento di tensione. EVITA di farti delle idee strane e di andare a casa a lamentarti con i genitori (che non possono aiutarti dato che non sono presenti all’allenamento). Dall’U14 in su (tranne il mini volley e l’U12) le atlete si rapportano direttamente con allenatore e dirigenti, senza mettere di mezzo i genitori, se non per casi davvero seri e gravi. Questo ti aiuta a crescere, a responsabilizzarti ed a maturare come individuo, tutti aspetti che ti serviranno nello sport come nella vita di tutti i giorni. Per qualunque tipo di problema, al termine dell’allenamento o prima dell’inizio dell’allenamento successivo parla tranquillamente e sinceramente con il tuo allenatore, vedrai che saprà darti tutte le spiegazioni e il supporto di cui hai bisogno.

 

ASSENZE E RITARDI

➢ È obbligatorio avvisare almeno 2-3 ore prima direttamente l’allenatore (è sufficiente un messaggio privato o sul gruppo di chat). Se l’allenatore non vi risponde subito, non vuol dire che non veda il vostro messaggio.

➢ Essere puntuali NON vuol dire essere presenti in palestra o nello spogliatoio, ma VUOL DIRE essere già cambiate con capelli legati, scarpe allacciate e acqua a portata di mano… Bisogna essere effettivamente pronte a cominciare

➢ I 3 allenamenti (per l’U12 per ora sono 2) sono obbligatori e il quarto con un altro gruppo è consigliabile o suggerito dall’allenatore. NON siete voi a gestire come e quando allenarvi in base alle vostre preferenze. Se avete difficoltà a seguire il programma degli allenamenti parlatene con il vostro allenatore che troverà sicuramente una soluzione.

➢ Se hai difficoltà nel venire in palestra per problemi di orario dei tuoi genitori, la prima cosa da fare è contattare una tua compagna e chiedere un passaggio, sia per l’andata che per il rientro a casa. NON sei tu che decidi quando venire o quando non venire perché apparentemente non hai il passaggio…una soluzione si trova sempre.

➢ Le assenze per compleanni di amici, parenti, conoscenti, feste di vario tipo, vacanze fuori il periodo di vacanza, concerti e cose simili, NON sono assenze positive. La vita dello SPORTIVO VERO è anche caratterizzata da alcune rinunce ad eventi e situazioni che possono sembrare allettanti, ma che in realtà ti portano ad allenarti meno delle compagne e questo riduce le tue possibilità di crescita e, molto più banalmente, riduce le tue possibilità di giocare.

➢ Le assenze per malattia seria (non il mal di testa che può essere tenuto sotto controllo con una tachipirina) o per studio (e non assenza sistematica giustificata in modo truffaldino con la scusa dello studio) sono le uniche assenze che possono essere giustificate. In tal caso c’è la possibilità di recuperare l’allenamento perso aggregandoti ad un altro gruppo, previo suggerimento dell’allenatore.

➢ In caso di infortunio leggero (distorsione alla caviglia, leggera contrattura muscolare, dita incassate o botte di vario tipo) SI VIENE LO STESSO agli allenamenti per non allontanarsi troppo dal gruppo e anche perché il tuo allenatore è in grado di farti lavorare lo stesso senza interessare la parte infortunata.

 

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