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Venerdì 15/03/2019

Eccoci in quel di Lainate. Tifoserie presenti.
Le ragazze iniziano il riscaldamento, orfane dell’ allenatore impegnato ad allenare le piccole U12 ( arriverà poi di corsa e trafelato).
In panchina, Bea ( la nostra palleggiatrice) infortunata si “spaccia”….come secondo libero per sostenere le proprie compagne e viene sostituita da Matilde. In panchina Coach Andrea e la sottoscritta.

Alle h.21 precise ( anche gli svizzeri hanno provato invidia) il fischio d’avvio.
Si viaggia a punteggio appaiato. Il gioco è contratto e convulso, una fase di disorientamento, una serie di errori obbligano Coach Andrea a chiamare TO sul 7 / 11 per le avversarie. Strigliatina alle ragazze che nessuno sente: il Coach è senza voce…….va beh…..
Ma il messaggio non verbale, arriva forte e chiaro. Una serie di ace ci portano in vantaggio fino ad aggiudicarci il set 25/21.

Nel secondo set, Coach Andrea rimodella la formazione facendo scendere in campo le giovanissime del 2006. Si gioca punto a punto fino ad arrivare a 8/15 per le avversarie. Dopo il TO con richiami all’ordine e compostezza di gioco, si riprende, ma la situazione non cambia: battute e ricezioni sbagliate, portano le avversarie ad intascarsi il set senza fatica per 25/16.

Nel terzo set torna la formazione iniziale, le ragazze acquistano lucidità e fluidità di gioco e si aggiudicano il set per 25/20.
Il quarto set si presenta come copia ed incolla del primo: si combatte fino in fondo ma le avversarie mantengono continuità di gioco, accasandosi il set per 25/22.

Sorteggio e via si riparte. Nel quinto, sembra quasi che non siano le stesse ragazze ad aver disputato quattro set. Compostezza in tutti i fondamentali, regolarità di gioco e una serie di ace, fanno le nostre padrone del set aggiudicandoselo per 15/9 ) PARTITA VINTA!.

Spesso mi capita di osservare queste giovani atlete. Ciò che mi salta all’occhio è che spicchi in loro il senso di unione, di solidarietà, di condivisione e di responsabilità ( non comuni per la loro età ).
Nessuna prevale sull’altra: gioiscono, piangono, si divertono “INSIEME” sia dentro che fuori dal campo.
Questo è il presupposto per ” crescere” un’ atleta e formare una squadra unita.

E allora come scrisse Dumas ne ” I Tre Moschettieri” :
“UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO”
Si torna a lavorare in palestra.

Buon lavoro!

Rita

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