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Quando capita come in questa settimana, di giocare in casa ben 7 partite si può fare una scorpacciata di volley; dalle piccole dell’under 13 alle senior della B.
Per la prima volta questa stagione, ho potuto osservare con attenzione le giovanili dell’under 13 e under 16 blu.
Partendo da quest’ultima, devo dire di aver molto apprezzato la forza in battuta di questo gruppo allenato da coach Flavia. Una dote che aiuta anche quando capitano avversari oggettivamente più forti. Non è stato certo questo il caso di ieri, vista la relativa facilità con cui è stata battuta per 3 a 0 la compagine del Nova VeroVolley.

Ho osservato anche una consistente potenzialità offensiva, sia in banda che dal centro mentre c’è molto da lavorare sugli spostamenti in ricezione e in tutta la fase difensiva. Il gruppo è relativamente omogeneo da punto di vista tecnico perciò dovrebbe essere più semplice perseguire questo obiettivo di squadra. Dal punto di vista individuale naturalmente c’è moltissimo da migliorare ed ogni singola atleta dovrà dare il massimo per raggiungere gli obiettivi personali concordati e condivisi con l’allenatrice. Un passo alla volta ognuno per sè, che si può trasformare in una corsa tutte assieme.

Le giovanissime dell’under 13, sempre allenate da coach Flavia hanno mostrato più carattere della partita d’esordio casalingo della scorsa settimana e seppur perdendo 1 a 2 con la Coop Novate, sono riuscite a mostrare di aver metabolizzato la logica di costruzione del gioco, bagher-alzata-schiacciata; senza il timore di sbagliare e con una discreta efficienza.

Ho visto i primi cenni del necessario, “via da rete” nei tempi di costruzione del gioco, mentre l’anticipo di spostamento, indispensabile in ricezione, è ancora un obiettivo nebuloso.

Qualche singola atleta, sembra pronta per gestire più consapevolmente la battuta e sicuramente coach Flavia avrà inserito questa richiesta negli obiettivi di miglioramento individuale, affiancati al lavoro di gruppo.

Per non essere frainteso voglio puntualizzare che, quando adopero la parola  “ lavoro “, parlo dei compiti dell’allenatrice, perchè per le ragazze, deve sempre essere un divertimento: la soddisfazione nel riuscire a compiere al meglio un gesto richiesto, deve essere il motore di ogni atleta, dalla più grande alla più piccola, dalla più dotata alla meno esperta. Il tutto condito da amicizia, condivisione e disciplina necessari per concretizzare il gioco. Poi verranno anche le vittorie, non come fine ultimo ma come risultato dell’impegno profuso.

MB

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