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Pallavolo e solidarietà vanno a braccetto


Il
19 settembre, Matteo, Morena e le ragazze della U18 hanno partecipato ad una serata di beneficenza organizzata per il compleanno del noto professionista milanese Roberto Spada.

Nella cornice esclusiva dell'Hangar Bicocca a Milano, si sono riuniti per una festa del buon cuore oltre 500 volti noti, con l'unico scopo di donare il proprio contributo all'opera di Dominique Lapierre.

Lo scrittore francese, presente di persona all'Hangar Bicocca con la moglie, da tempo impegnati in India e non solo per aiutare nello specifico i bambini lebbrosi e poliomelitici.

Tra i volontari presenti alla serata si sono distinte per l'impegno le ragazze della nostra Under18 e grazie anche al loro lavoro sono stati raccolti bel 110mila euro donati in toto all'associazione dei Lapierre.

I bambini di Calcutta ringraziano.

 


 

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Adesso tocca a te

 

La passione che ci lega alla pallavolo è molto forte, in qualche caso ha creato delle unioni, delle coppie che si sono trasformate in famiglie e che hanno generato figli che a loro volta praticano questo sport. E' il caso di me e Marisa, Ciano e Silvia, Ivano e Elisa (Viola sta arrivando) e altre ancora.

Una coppia di questo tipo, Patrizia e Marco, non si è formata nella pallavolo Senago ma ha portato da noi a crescere, giocare e divertirsi la piccola Alice.

Ho avuto il piacere di seguire Alice nei tre anni di minivolley come allenatore e fino ad ora come tifoso/spettatore, così ho conosciuto Marco e Patrizia e la nonna Mariuccia, assidui frequentatori delle nostre palestre, onnipresenti per Alice e quasi altrettanto per le innumerevoli partite di tutte le varie squadre.

5 anni di gioco, di tifo, di impegno e soddisfazione per loro e per me, che sono sempre quello che si diverte di più proprio nel mettere a disposizione di chi si appassiona tanto, tutta l'organizzazione della società.

Qualche volta però le cose non vanno per il verso giusto; a nulla sono servite una incredibile forza di volontà, tenacia e determinazione. Patrizia non ha smesso di venire in palestra in ogni occasione e di "farsi sentire" nonostante il peso delle cure e l'impegno dei continui spostamenti per esami e controlli... eppure non è bastato.

Come fosse scritto dal destino, solo dopo l'ultimissimo allenamento della stagione Patrizia ci ha lasciato.

Per i suoi cari un dolore immenso e per tutti un vuoto grande che si amplificherà quando alla fine dell'estate ci ritroveremo ai margini del campo.

Adesso, Marco, tocca a te. Tocca a te mostrare la stessa volontà e determinazione necessarie per continuare con gli stessi principi a vivere la vita quotidiana. Alice, che assomiglia tanto alla mamma, avrà senz'altro la grinta necessaria, assieme potrete e dovrete andare avanti.

Noi della pallavolo saremo presenti, come sempre; contate pure su di noi.

M@u

 
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La passione che ci lega alla pallavolo è molto forte, in qualche caso a creato delle unioni, delle coppie che si sono trasformate in famiglie e che hanno generato figli che a loro volta praticano questo sport. E' il caso di me e Marisa, Ciano e Silvia, Ivano e Elisa (Viola sta arrivando) e altre ancora.

Una coppia di questo tipo, Patrizia e Marco, non si è formata nella pallavolo Senago ma ha portato da noi a crescere, giocare e divertirsi la piccola Alice.

Ho avuto il piacere di seguire Alice nei tre anni di minivolley come allenatore e fino ad ora come tifoso/spettatore, così ho conosciuto Marco e Patrizia e la nonna Mariuccia, assidui frequentatori delle nostre palestre, onnipresenti per Alice e quasi altrettanto per le innumerevoli partite di tutte le varie squadre.

5 anni di gioco, di tifo, di impegno e soddisfazione per loro e per me, che sono sempre quello che si diverte di più proprio nel mettere a disposizione di chi si appassiona tanto, tutta l'organizzazione della società.

Qualche volta però le cose non vanno per il verso giusto; a nulla sono servite una incredibile forza di volontà, tenacia e determinazione. Patrizia non ha smesso di venire in palestra in ogni occasione e di "farsi sentire" nonostante il peso delle cure e l'impegno dei continui spostamenti per esami e controlli... eppure non è bastato.

Come fosse scritto dal destino, solo dopo l'ultimissimo allenamento della stagione Patrizia ci ha lasciato.

Per i suoi cari un dolore immenso e per tutti un vuoto grande che si amplificherà quando alla fine dell'estate ci ritroveremo ai margini del campo.

Adesso, Marco, tocca a te. Tocca a te mostrare la stessa volontà e determinazione necessarie per continuare con gli stessi principi a vivere la vita quotidiana. Alice, che assomiglia tanto alla mamma, avrà senz'altro la grinta necessaria, assieme potrete e dovrete andare avanti.

Noi della pallavolo saremo presenti, come sempre; contate pure su di noi.

M@u

 
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Prime considerazioni sul Volleycamp

 

Vorrei esprimere alcune considerazioni relative all'esperienza appena conclusa.

Organizzando il Volleycamp un allenatore si pone doverosamente molti quesiti, tra cui uno dei primi è di sicuro: cosa e quanto dare dal punto di vista sportivo, tecnico ed umano alle ragazze che parteciperanno?

Mentre si pensa alle possibili risposte la realtà dei fatti mi sorprende e meraviglia, regalando a me e a tutti noi accompagnatori qualcosa di imprevisto che ci lascia, una volta tornati a Senago, a fare i conti con tutto quello che le ragazze hanno dato a noi.

Ci hanno sorpreso con la loro simpatia, dolcezza, indipendenza e intraprendenza; quando abbiamo con loro affrontato i problemi di una quotidianità vissuta lontano da casa, per qualcuna era la prima volta, essi venivano dimenticati con la stessa velocità con la quale si manifestavano.

Prima di partire le ragazze erano unite dalla passione per la pallavolo mentre ora  lo sono anche da legami veri e più solidi, come lo possono essere solo quelli che nascono e crescono con la condivisione di momenti indimenticabili.

Perciò la risposta alla domanda posta all'inizio di queste poche righe è: sinceramente, tutto.

Ne approfitto per  ringraziare dell'impegno profuso, tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questo nostro Volley Camp.

MAtteo

 
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RisatonaValanga di pacche sulle spalleRisatona

 

Domenica scorsa è finita la stagione agonistica ed è tempo di bilanci ma prima di confrontare obiettivi e risultati di atleti, squadre e allenatori, voglio distribuire un po' di pacche sulle spalle a tutti "quelli che stanno intorno".

Comincio da Roberta e Valentina che hanno condiviso l'impegno di seguire il minivolley (quest'anno molto numeroso e perciò impegnativo) con grande entusiasmo e poi Marisa che ne ha gestito l'aspetto burocratico; pacche a raffica a tutte le ragazze che ogni volta che è servito si sono fatte trovare puntuali a segnare i punti e arbitrare le minipartite.

Salendo la piramide del giovanile, una grande pacca sulla spalla ad Esther che supportata da Teresa ha seguito perfettamente l'under 13 anche negli aspetti legati alle federazioni e con grande attenzione per le problematiche sollevate dai genitori. Una paccona per Luca che nonostante le figlie abbiano scelto di fare altro, è rimasto disponibile per segnare i punti di ogni partita casalinga, nonchè alla bisogna, di qualche partita delle altre squadre . Una pacca adeguata anche a Emilio impegnato tutta la stagione a gestire dal seggiolone le partite interne (lui non è più giovane e non vorrei colpirlo troppo forte).

Anche Franco, fino a che gli è stato richiesto, ha arbitrato per l'under 14 e quindi va paccato ma non sulla spalla che gli fa male; Mario invece si può paccarlo di brutto data la stazza, per l'appoggio alla moglie allenatrice e la compilazione dei referti delle partite casalinghe. Pacca gigante per Piero super sfruttato come lancia palloni e dirigente di squadra. Pacca leggera anche per Maria tappabuchi segnapunti.

Tre pacche, un'altra per Maria e due per Roberto e Giusy per i referti di tutte le partite casalinghe dell'under 16 (e qualcuno della 3°). Coppia di pacche ai gemelli dirigenti della squadra Paolo e Giò.

Marco, una pacca normale non la sente neanche, perciò bisogna dargliela con la rincorsa, ha seguito l'under 18/21 con l'inserimento del nuovo allenatore senza una sbavatura nonostante il difficile inizio. Una pacchetta delicata a Katia, il segnapunti di questa squadra.

Una pacca dosata e precisa per l'altro Franco, l'allenatore, che quest'anno a Bovisio oltre ad allenare ha fatto anche tutto il resto; si montava la rete, raccoglieva i palloni, organizzava le trasferte e menomale che non puliva il water...

Per Ivano una pacca telematica dato il tempo passato a telefono e computer per interagire con la Fipav regionale e i vari dirigenti della C . Emilio e Maria prendono un'altra pacca per aver sostituito in caso di necessità la segnapunti Nadia a cui però non dò una pacca ma una carezza, mi va così! Bisognerebbe dare una pacca anche a Gianni ma non bisogna agitarsi vicino all'addetto alla sicurezza degli arbitri, sennò si rischiano multe a raffica. Di nuovo a Paolo e Piero spettano una coppia di pacche per tutti i palloni raccolti negli allenamenti di questa squadra e le trasferte organizzate con il pullman.

Arrivati alla C  sembrerebbe finita ma non è così, mi fa già male il braccio ma devo ancora distribuire un mare di pacche: ancora a Nadia e Maria per le serate a segnare i punti di 3° maschile e over femminile; a Emilio per la gestione della cassa; a Maria per la contabilità; a Marisa per cartellini, iscrizioni e pagamenti; a Patrizia per la gestione del sito; a Fabio, Stefano e Antonella per l'aiuto in palestra, a Gianni per la presenza in palestra; a Giuliana, Marisa, Patrizia, Teresa per l'apertura del baretto in palestra e Ciano per averlo rifornito; a Stefano che spesso riempie la borsa dei medicinali; a Piero e Ivano per la ricerca degli sponsor.

Poi ci sono gli eventi a cui assieme diamo vita: la gita nella pausa invernale, il megaminivolley e il Volleycamp.

Quindi pacche natalizie a Renato, Alex e Fabio che ci hanno scorazzato le figlie in montagna.

Tonnellate di pacche, ma forti, per tutti quelli che hanno partecipato alla preparazione e poi all'evento del 22 maggio al centro sportivo: per la preparazione dei campetti, la fornitura di coppe e regali, la ricerca delle squadre, la burocrazia con il comune; i rapporti con la società Calcio Senago, l'impianto elettrico, il vettovagliamento, la preparazione della cucina, la preparazione e la distribuzione dei pasti, l'organizzazione del tabellone delle squadre, i segnapunti, gli arbitri, gli allenatori, la ricerca degli sponsor per il cibo e le magliette nonchè la fornitura delle stesse, le fotografie, le interviste e poi pulire e mettere via tutto. Una lunga giornata di lavoro per almeno 80 persone alcune delle quali solitamente più distanti e per l'occasione impegnate a tempo pieno (qualcuno mai visto, ma inaspettatamente e piacevolmente indaffarato da mane a sera).

Pacche marine e assolate soprattutto per Matteo che con Alex, Luca, Marco, Nadia, Morena e Roberta sommergeranno di pallavolo e beachvolley le ragazze che andranno a Bibione.

Dalla lunghezza dell'elenco si capisce bene che la società è fatta di tante persone che svolgono molti compiti, tutti impegnativi . Quando si guarda una partita si vedono i protagonisti, le atlete, gli allenatori; ci si dimentica di quanto impegno e lavoro serva perchè in campo possa avere inizio il gioco. Ma è giusto così, il divertimento per noi sostenitori della società sta proprio nel vedere realizzati i propri sforzi e non nel sentirsi ringraziare. Una pacca sulla spalla (oltretutto solo virtuale) è il massimo che ci si può aspettare.

Sono riuscito a ringraziare tutti? spero di si, anzi no, sono sicuro che uno non è stato colpito da una pacca sulla spalla, avrebbe dovuto prenderne moltissime ma si stava divertendo così tanto a darle....

M@u

 
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